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Prende il via domani mattina a Villa Fiorelli, il forum della Provincia sullo sviluppo locale. «Vogliamo spingere l’acceleratore sul confronto. Il nostro obiettivo, decisivo in una fase così complessa della crescita sociale ed economica pratese, è quello di trasferire la partecipazione, che diventa un determinante valore aggiunto, nei nostri programmi che riguardano lo sviluppo», sottolinea il vicepresidente della Provincia, Daniele Panerati. [continua...]
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Tossicodipendenze: gli eroinomani sono la maggioranza, ma il vero "salto" è quello che si registra nel consumo di cocaina. E' questo il dato saliente, ma non l'unico, che emerge dal dossier statistico-sociale della Provincia, lo strumento annuale di indagine che fornisce dati sulle dipendenze con l'obiettivo di supportare enti e istituzioni nella programmazione degli interventi. Entrando nel dettaglio, va sottolineato che nel 2004 rispetto all'anno precedente è diminuito il numero dei soggetti in trattamento al Sert di piazza Macelli e nel medio periodo si è ridotto anche il numero delle dipendenze da alcool, mentre, sempre in base ai dati raccolti da Asel, sarebbero 50.000 i fumatori di sigarette, dei quali il 36% è considerato accanito (oltre 20 sigarette il giorno). Cresce, dicevamo, il consumo di cocaina: mentre l'eroina è la sostanza responsabile delle dipendenze nel 79,9% dei casi (83,80% l'anno precedente), la cocaina ha quasi raddoppiato in un anno la percentuale di dipendenza passando dal 5,56% al 10,80%. Il numero di utenti presi in carico dal servizio indica una leggera diminuzione rispetto al 2003, i soggetti interessati passano da 593 a 583 e di questi 44 sono nuovi ingressi. Il dato nel medio periodo (1999-2004) registra invece un incremento complessivo del 9,2%. Mentre il fenomeno si conferma soprattutto maschile (rapporto 1 a 7) si assiste ad un incremento della componente femminile soprattutto fra i nuovi utenti (44,6 sono donne) che riporta i dati sui livelli del 1999 (rapporto 1 a 6,9; da rilevare che nel 1992 si assestava a 4,4). Si innalza invece l'età media degli utenti presi in carico che è passata da 34,6 nel 2003 a 35,2 nel 2004, nel medio periodo l'età media è passata da 31,7 a 34,2, con un raddoppio della percentuale di età al di sopra dei 39 anni (dal 7,7% al 17,8%) ed una notevole inflessione della percentuale di età sotto i 25 anni (dal 14,2 al 6,2%), dati che indicano una certa cronicizzazione della dipendenza. L'utenza fotografata dal rapporto dell' Osservatorio sulle tossicodipendenze del Sert indica che il lavoro degli operatori appare sempre più proiettato verso strutture esterne al centro come carcere e comunità: 45,97% contro 19,21%. Quanto ai trattamenti intervenuti, l' utenza si polarizza sempre di più fra chi segue terapie medio-lunghe con farmaci sostitutivi e chi è invece sottoposto a cure esclusivamente psico/sociali e/o riabilitative. In particolare l' uso del metadone nel lungo periodo si concentra fra gli utenti del territorio, mentre gli interventi di sostegno psicologico sono prerogativa dei detenuti o dei soggetti inseriti in comunità. E' da rilevare che l'accesso volontario al Sert da parte dei nuovi utenti risulta inferiore a quello indotto (prefettura, carcere, servizi sociali): 43,2% contro 57,8%. |
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Non è certo un tema semplice, quello che sarà affrontato questa mattina in palazzo vescovile nel corso di un convegno voluto personalmente dal vescovo Simoni: "Il futuro di Prato". Di questo si discuterà stamani durante l'incontro che la Chiesa di Prato ha voluto per dialogare con i rappresentanti delle istituzioni e delle varie componenti sociali per capire dove sta andando la nostra città. Il convegno, organizzato dall' Ufficio diocesano per la pastorale sociale, si apre alle 9:30 e si concluderà alle 13. "La Chiesa segue con preoccupazione la crisi che sta attraversando l'economia del distretto - afferma monsignor Pierluigi Milesi, responsabile dell' Ufficio - ma crede anche che Prato abbia le risorse per guardare con fiducia al futuro". Anche il vescovo Simoni prenderà parte ai lavori di Sabato mattina. Dalla discussione che scaturirà nel convegno la Diocesi intende attingere anche per poter predisporre un proprio contributo alla città di idee e proposte. Il programma prevede un'introduzione di monsignor Milesi e due interventi affidati a Pratofutura e ad Asel. I due contributi offriranno spunti per la discussione successiva, affidata ai liberi interventi dei partecipanti. |